Area tematica 2009
MATER MATERIA
Dall’universo della materia informe alle sue possibili interpretazioni, ai suoi mutamenti, alle misure e composizioni che l’arte sa conferire con il ricorso all’anima della bellezza e della creatività.
La terra dell’opera d’arte, il suo spazio di esistenza ove attecchiscono i segni delle comunicazioni istintive, gestuali e figurative, è la creta con cui plasmare non rappresentazioni ma mondo, presenza, essere.
La virtù dell’arte contemporanea di rivolgersi alla conoscenza attraverso l’accesso diretto alle molecole della materia esprime oggi la sola forma possibile di autenticità laddove l’inflazione fantasmatica delle rappresentazioni di origine meccanica desimbolizzano il potere evocativo dell’immagine. L’arte dunque invoca l’origine, il sole, la terra, gli elementi degli dei che l’uomo impatta nel suo quotidiano esperire e che inizia a intrattenere, o meglio incorporare, nel suo proprio linguaggio.
La scelta del tema materico, polimaterico e, per estensione, antimaterico, sul quale gli artisti vengono chiamati a esporre, ognuno con le proprie ragioni sperimentali, deriva dall’esigenza di radicare sul territorio l’intervento di Entropie attraverso una esplorazione delle principali entità visuali che appartengono al paesaggio urbano, storico, architettonico e rurale della terra di Puglia. Così la materia del disegno, tanto nei temi della figurazione quanto nella pratica dell’installazione scultorea, diventa la polvere, la calce, il cemento, la pietra, i calcare, i metalli e i legni che appartengono alla terra e su cui l’artista, sapiente lettore della matrice mediterranea, dispone la sua operazione di estetizzazione visuale.
Roberto Lacarbonara
MATER MATERIA
Dall’universo della materia informe alle sue possibili interpretazioni, ai suoi mutamenti, alle misure e composizioni che l’arte sa conferire con il ricorso all’anima della bellezza e della creatività.
La terra dell’opera d’arte, il suo spazio di esistenza ove attecchiscono i segni delle comunicazioni istintive, gestuali e figurative, è la creta con cui plasmare non rappresentazioni ma mondo, presenza, essere.
La virtù dell’arte contemporanea di rivolgersi alla conoscenza attraverso l’accesso diretto alle molecole della materia esprime oggi la sola forma possibile di autenticità laddove l’inflazione fantasmatica delle rappresentazioni di origine meccanica desimbolizzano il potere evocativo dell’immagine. L’arte dunque invoca l’origine, il sole, la terra, gli elementi degli dei che l’uomo impatta nel suo quotidiano esperire e che inizia a intrattenere, o meglio incorporare, nel suo proprio linguaggio.
La scelta del tema materico, polimaterico e, per estensione, antimaterico, sul quale gli artisti vengono chiamati a esporre, ognuno con le proprie ragioni sperimentali, deriva dall’esigenza di radicare sul territorio l’intervento di Entropie attraverso una esplorazione delle principali entità visuali che appartengono al paesaggio urbano, storico, architettonico e rurale della terra di Puglia. Così la materia del disegno, tanto nei temi della figurazione quanto nella pratica dell’installazione scultorea, diventa la polvere, la calce, il cemento, la pietra, i calcare, i metalli e i legni che appartengono alla terra e su cui l’artista, sapiente lettore della matrice mediterranea, dispone la sua operazione di estetizzazione visuale.
Roberto Lacarbonara
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